Guida palmare all'ossario dei caduti partigiani alla Certosa di Bologna
Bologna, 20 Aprile 2005

Nel sessantesimo anniversario della liberazione, il monumento ossario dei caduti partigiani, realizzato nel 1959 dall'Arch. Piero Bottoni nella Certosa di Bologna, si arricchisce di voci e immagini che raccontano le storie di diverse centinaia di combattenti partigiani, in maggioranza giovani, che sono morti nella lotta di liberazione e che hanno trovato qui sepoltura.

Grazie all'impiego di computer palmari dell'ultima generazione, è possibile per la prima volta in un contesto monumentale, ascoltare biografie e scoprire volti di protagonisti, spesso sconosciuti, che si vogliono ricordare. Con questo mezzo possiamo entrare in contatto con tante storie personali, parti significative della storia collettiva che a loro ci lega. La fruizione sul luogo di questo materiale produce un risultato di forte impatto emotivo. Questo progetto porta ad un arricchimento multimediale dello spazio monumentale, accrescendo di significato l'esperienza della visita.

La guida al "Monumento ai caduti partigiani" vorrebbe essere solo la prima di una serie di visite guidate multimediali che il Cimitero monumentale della Certosa intende realizzare. Altri percorsi già oggi prevedibili sono quello dei "Musicisti", delle "Eccellenze monumentali", degli "Imprenditori", delle sculture di Carlo Santachiara e Pasquale Rizzoli.

Con questo prototipo per la prima volta a Bologna, e una delle prime volte in Europa, i computer palmari vengono utilizzati in un contesto storico/culturale per offrire informazioni, documenti e suggestioni audiovisive ai visitatori, arricchendo sul luogo l'esperienza conoscitiva dell'opera.

A realizzare questo progetto è una cooperazione fra imprese multimediali bolognesi formata da Interwideo di Nino Iorfino e Net.Work.Com MagicBus Multimedia, che ha trovato nel Progetto Nuove Istituzioni del Comune di Bologna un interlocutore ideale, per il suo impegno pilota nell'applicazione delle ICT ai beni culturali.